Ieri
degli studenti del Belgio sono stati rimossi da un volo Ryanair in
partenza dalle Isole Canarie poiché difficilmente contenibili per lo
staff e, ovviamente, per la sicurezza. Il motivo di questo disordine era
legato alle regole della compagnia che richiede una certa grandezza (55
x 40 x 20cm) e un certo peso (max. 10 Kg.) per quanto riguarda il
bagaglio a mano ma non tutti i passeggeri sono disponibili a seguirle
(cliccando questo indirizzo potete trovare l'articolo riguardante
l'accaduto: http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-12378558).
Logicamente, ci sono due possibilità nel caso in cui il bagaglio non risponda alle richieste del contratto: lasciare alcune cose a terra oppure, semplicemente, pagare 15 euro in più per caricarlo nella stiva.
Logicamente, ci sono due possibilità nel caso in cui il bagaglio non risponda alle richieste del contratto: lasciare alcune cose a terra oppure, semplicemente, pagare 15 euro in più per caricarlo nella stiva.
Non
trascuriamo, inoltre, che si decide di partire due mesi prima c'è la
possibilità di comprare biglietti aerei ad un prezzo molto basso: al di
sotto dei 20 euro, spesso dei 10 euro, con spese aeroportuali e bagaglio
a mano inclusi ma, logicamente valigia esclusa (per la quale sono
richiesti 15 euro da aggiungere). In ogni caso se calcoliamo quanto
spenderemmo in altre condizioni: prendendo un treno oppure in auto, la
spesa è alquanto contenuta e l'ora di effettivo viaggio è più che
dimezzata.
Tutti
coloro che decidono di prendere il volo con Ryanair sono a perfetta
conoscenza delle regole imposte dalla compagnia (scritte nero su bianco
in tutti i biglietti e ribaditi dal personale più volte) eppure è
alquanto frequente trovare gente nel bel mezzo dell'aeroporto che piange
chiedendosi: “Cosa devo buttare, ora?” e tirar fuori una bottiglia di
Vodka aggiungendo: “Questa posso lasciarla qui”.
Il
problema tendenzialmente è legato a persone che, in seguito ad una
vacanza, si comprano e si portano dietro mezzo mondo nella propria
valigia: spesso souvenir e cose inutili. Un'amica, quando è venuta a
sapere che avevo preso un biglietto con Ryanair mi ha detto di fare
molta attenzione perché lei era stata costretta a pagare la sovrattassa
per il bagaglio e che non avrebbe mai più deciso di viaggiare con tale
compagnia proprio a causa di questo inconveniente preferendo pagare di
più il biglietto a monte.
Ho
fatto un viaggio di recente e, personalmente, nel mio bagaglio si
trovavano una macchina fotografica reflex (quindi nemmeno piccola), tre
libri particolarmente pesanti, penne, una felpa ed i documenti: il peso
complessivo risultava essere molto al di sotto dei 10 Kg. consentiti.
Logicamente, stando due settimane all'estero, mi sono portata anche una
valigia, che raggiungeva 14 Kg. e che ho fatto caricare in stiva,
all'interno della quale c'erano anche liquidi (non consentiti se non
minori di 10ml. all'interno del bagaglio a mano). Nel ritorno non ho
avuto alcun problema perché non ho aggiunto nulla in valigia per cui il
peso complessivo era lo stesso dell'andata.
Durante
il viaggio di andata non ho assistito a nessun grande dramma ma al
ritorno, da Londra, tutti i passeggeri del mio volo hanno perso un'ora
in coda per salire sull'aereo a causa del primo passeggero in fila che,
inveendo in italiano verso il personale Ryanair, si rifiutava di pagare
quindici euro in più. Lo staff, tranquillamente, ha chiesto all'uomo di
provare a infilare il proprio bagaglio all'interno di una scatola grande
quanto le regole imposte per dimostrargli l'invalidità delle sue
ragioni ma il passeggero continuava ad agitarsi dicendo che non aveva
mai avuto problemi di questo genere prima d'allora e che, già, aveva
pagato quindici euro in più per un altro bagaglio. Alla fine, nel
rischio di essere espulso dal volo, ha finalmente deciso di pagare la
sovrattassa.
Gli
altri passeggeri italiani in fila guardavano con preoccupazione il
personale dell'aeroporto perché evidentemente consapevoli che i loro
stessi bagagli erano troppo grandi mentre gli inglesi rilassatamente
ridacchiavano, abituati a non trasgredire le regole: in Italia, e forse
anche in altri Paesi, siamo abituati che, se possono, le autorità
chiudono un occhio lasciandoti passare e, di conseguenza ci aspettiamo
di riuscire a cavarcela in qualche modo in Inghilterra, ho notato, le
persone seguono semplicemente le regole, non contano sulla bontà
dell'autorità: semplicemente per loro è normale, nel rispetto di una
convivenza civile, cercare di essere corretti nel proprio comportamento.
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