lunedì 7 febbraio 2011

Le Peripezie del Kilogrammo

Ieri degli studenti del Belgio sono stati rimossi da un volo Ryanair in partenza dalle Isole Canarie poiché difficilmente contenibili per lo staff e, ovviamente, per la sicurezza. Il motivo di questo disordine era legato alle regole della compagnia che richiede una certa grandezza (55 x 40 x 20cm) e un certo peso (max. 10 Kg.) per quanto riguarda il bagaglio a mano ma non tutti i passeggeri sono disponibili a seguirle (cliccando questo indirizzo potete trovare l'articolo riguardante l'accaduto: http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-12378558).

Logicamente, ci sono due possibilità nel caso in cui il bagaglio non risponda alle richieste del contratto: lasciare alcune cose a terra oppure, semplicemente, pagare 15 euro in più per caricarlo nella stiva.

Non trascuriamo, inoltre, che si decide di partire due mesi prima c'è la possibilità di comprare biglietti aerei ad un prezzo molto basso: al di sotto dei 20 euro, spesso dei 10 euro, con spese aeroportuali e bagaglio a mano inclusi ma, logicamente valigia esclusa (per la quale sono richiesti 15 euro da aggiungere). In ogni caso se calcoliamo quanto spenderemmo in altre condizioni: prendendo un treno oppure in auto, la spesa è alquanto contenuta e l'ora di effettivo viaggio è più che dimezzata.

Tutti coloro che decidono di prendere il volo con Ryanair sono a perfetta conoscenza delle regole imposte dalla compagnia (scritte nero su bianco in tutti i biglietti e ribaditi dal personale più volte) eppure è alquanto frequente trovare gente nel bel mezzo dell'aeroporto che piange chiedendosi: “Cosa devo buttare, ora?” e tirar fuori una bottiglia di Vodka aggiungendo: “Questa posso lasciarla qui”.

Il problema tendenzialmente è legato a persone che, in seguito ad una vacanza, si comprano e si portano dietro mezzo mondo nella propria valigia: spesso souvenir e cose inutili. Un'amica, quando è venuta a sapere che avevo preso un biglietto con Ryanair mi ha detto di fare molta attenzione perché lei era stata costretta a pagare la sovrattassa per il bagaglio e che non avrebbe mai più deciso di viaggiare con tale compagnia proprio a causa di questo inconveniente preferendo pagare di più il biglietto a monte.

Ho fatto un viaggio di recente e, personalmente, nel mio bagaglio si trovavano una macchina fotografica reflex (quindi nemmeno piccola), tre libri particolarmente pesanti, penne, una felpa ed i documenti: il peso complessivo risultava essere molto al di sotto dei 10 Kg. consentiti. Logicamente, stando due settimane all'estero, mi sono portata anche una valigia, che raggiungeva 14 Kg. e che ho fatto caricare in stiva, all'interno della quale c'erano anche liquidi (non consentiti se non minori di 10ml. all'interno del bagaglio a mano). Nel ritorno non ho avuto alcun problema perché non ho aggiunto nulla in valigia per cui il peso complessivo era lo stesso dell'andata.

Durante il viaggio di andata non ho assistito a nessun grande dramma ma al ritorno, da Londra, tutti i passeggeri del mio volo hanno perso un'ora in coda per salire sull'aereo a causa del primo passeggero in fila che, inveendo in italiano verso il personale Ryanair, si rifiutava di pagare quindici euro in più. Lo staff, tranquillamente, ha chiesto all'uomo di provare a infilare il proprio bagaglio all'interno di una scatola grande quanto le regole imposte per dimostrargli l'invalidità delle sue ragioni ma il passeggero continuava ad agitarsi dicendo che non aveva mai avuto problemi di questo genere prima d'allora e che, già, aveva pagato quindici euro in più per un altro bagaglio. Alla fine, nel rischio di essere espulso dal volo, ha finalmente deciso di pagare la sovrattassa.

Gli altri passeggeri italiani in fila guardavano con preoccupazione il personale dell'aeroporto perché evidentemente consapevoli che i loro stessi bagagli erano troppo grandi mentre gli inglesi rilassatamente ridacchiavano, abituati a non trasgredire le regole: in Italia, e forse anche in altri Paesi, siamo abituati che, se possono, le autorità chiudono un occhio lasciandoti passare e, di conseguenza ci aspettiamo di riuscire a cavarcela in qualche modo in Inghilterra, ho notato, le persone seguono semplicemente le regole, non contano sulla bontà dell'autorità: semplicemente per loro è normale, nel rispetto di una convivenza civile, cercare di essere corretti nel proprio comportamento.

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